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L'Efficienza energetica nei condomini.


Da recenti studi di settore è emerso che i condomini contribuiscono fortemente all'inquinamento e agli sprechi: oltre a danneggiare l'ambiente, infatti, obbligano chi li abita a spendere più del dovuto per il proprio fabbisogno energetico. Secondo i dati forniti da Adiconsum, su 400.000 condomini con riscaldamento centralizzato circa 250.000 hanno impianti vecchi, obsoleti e inefficienti, dunque bisognosi di interventi di riqualificazione energetica.


Ma che cosa bisogna fare per rendere efficiente un condominio dal punto di vista energetico? Come risparmiare sulla bolletta e limitare i danni all'ambiente? Prima di tutto è necessario rivolgersi all'amministratore di condominio per reperire i dati dell' impianto e dell'edificio e per chiedergli di procedere a una diagnosi energetica contattando un progettista o un esperto di efficienza energetica, detto Energy Manager.


Gli interventi necessari potranno essere adottati a maggioranza semplice dall'assemblea condominiale (D.Lgs 311/2006) e l'amministratore sarà tenuto a mettere in atto tutte le misure votate dall'assemblea. (Legge 10/91)

 

 


Cominciamo a risparmiare. Sulla bolletta e sull'ambiente.


Di norma gli interventi strutturali da eseguire per guadagnare efficienza e risparmiare energia riguardano l'impianto di riscaldamento, la produzione di acqua calda tramite pannelli solari e l'isolamento termico dell'edificio.


L'impianto di riscaldamento.

La maggioranza dei problemi condominiali riguarda l'impianto di riscaldamento: in Italia, il 75% delle abitazioni è stato costruito prima del 1976, quando cioè erano assenti norme prescrittive sul rendimento energetico nell'edilizia. Si tratta dunque di edifici "inquinanti e rumorosi, che consumano, sprecano energia e sono nemici dell'aria pulita e del clima" (ricerca WWF)
La prima cosa da fare, in questo caso, è sostituire la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione, impianto che oltre a garantire maggior sicurezza personale e minor spreco di energia rappresenta un consistente risparmio sia energetico che economico. Fondamentale è anche installare dei sistemi di contabilizzazione del calore per gestire in modo autonomo l'impianto centralizzato e dotare i radiatori di valvole termostatiche per regolare l'afflusso di acqua calda e riequilibrare la temperatura del singolo appartamento. In questo modo sarà possibile risparmiare oltre il 50% dell'energia a fronte di interventi dal costo spalmabile tra i condomini per i quali sono previsti incentivi statali.


Produzione di acqua calda tramite pannelli solari termici

I pannelli solari termici per la produzione di acqua calda a uso sanitario possono arrivare a coprire il 70% del fabbisogno annuo di una famiglia italiana media: il sole può regalarci molta dell'acqua calda che tutti i giorni utilizziamo per lavarci le mani, fare la doccia, lavare le stoviglie e gli indumenti. Se al Sud i rendimenti sono eccellenti, anche al Nord si riscontrano ottimi risultati: è sufficiente installare un impianto moderno, sicuro e affidabile, che permetta di risparmiare energia e ridurre gli sprechi. Stime più precise dipendono dalle diverse abitudini familiari, tuttavia è possibile affermare che un buon impianto solare sia in grado di produrre più del 90% del fabbisogno energetico per il periodo che va da aprile a ottobre: sette mesi, cioè, in cui i consumi legati al riscaldamento dell'acqua con il metodo tradizionale si riducono quasi a zero.

 

 

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Thision L
caldaia murale a gas a condensazione
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